Equitalia: e' impugnabile l'estratto di ruolo

By Dic 02, 2015
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La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19704/15 afferma che è ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata validamente notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario.

E' importante conoscer la distinzione tra ruolo, cartella di pagamento ed estratto di ruolo.
Il ruolo costituisce l’elenco dei debiti a capo del contribuente. Si tratta di un provvedimento amministrativo che si perfeziona con la sottoscrizione e la consegna all’agente della riscossione che ne riproduce il contenuto nella cartella di pagamento e provvede alla notificazione al destinatario.
L’ estratto di ruolo che è solo un “mero elaborato informatico formato dall’esattore” non impugnabile autonomamente davanti al giudice tributario e non equipollente né alla cartella di pagamento né al ruolo.

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella sentenza n. 19704/15 ribadiscono la natura recettizia degli atti tributari, chiarendo che trattandosi di atti aventi “indubbia incidenza sul patrimonio del destinatario”, le modalità di comunicazione degli stessi ai destinatari sono “elementi costitutivi dell’efficacia giuridica degli atti, per cui l’effetto giuridico non decorre dalla data di adozione del provvedimento, ma dalla data di avvenuta comunicazione dello stesso”.
Stabiliscono, inoltre, che questa natura “rende inapplicabile l’istituto della piena conoscenza ai fini del decorso del termine d’impugnazione, essendo l’inammissibilità dell’utilizzo di strumenti alternativi o surrogati al fine di provocare aliunde l’effetto di conoscenza una delle più rilevanti conseguenze connesse alla natura recettizia dell’atto, onde l’omessa comunicazione, nei modi di legge, del provvedimento recettizio (nella specie atto tributario) comporta il mancato decorso dei termini di impugnativa ed impedisce che l’atto diventi inoppugnabile, con pregiudizio per la stabilità dei relativi effetti”.

Secondo le Sezioni Unite, che il contribuente può impugnare la cartella di pagamento e/o anche cumulativamente il ruolosulla base dei dati estrapolati dalle risultanze dell’estratto di ruolo consegnato dall’agente della riscossione.
Infatti la sentenza in esame afferma la deducibilità del vizio di nullità della notifica della cartella di pagamento tramite l’impugnazione di quest’ultima (non dell’estratto di ruolo) sulla base delle risultanze dell’estratto di ruolo, senza ipotizzare l’operatività della sanatoria, e quindi escludendo l’equipollenza a tali fini della conoscenza effettiva (acquisita tramite l’estratto di ruolo) alla conoscenza legale (che presuppone il perfezionamento del procedimento notificatorio).


Fonte: eurconfernce.it



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