Equitalia: dilazione del debito

By Mag 12, 2016
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L'Equitalia permette al debitore che non è in grado di pagare delle cartelle esattoriali in un'unica soluzione, di dilazionare le somme fino ad un massimo di 10 anni
 

Per debiti fino a 50 mila euro il contribuente può richiedere la rateizzazione presentando una domanda semplice.
Si tratta di un piano ordinario che permette di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni).
Una recente novità prevede che l'importo minimo di ogni rata dev'essere di 50 euro.

E' importante sapere che al raggiungimento della soglia dei 50 mila euro, oltre alle somme per cui si richiede la nuova rateazione, contribuisce anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso.

Per importi superiori a 50 mila euro è necessario presentare alcuni documenti che dimostrino lo stato di  difficoltà legato alla congiuntura economica.

La rateazione può, inoltre, prevedere il pagamento di rate costanti o crescenti.

E' inoltre previsto il piano straordinario con il quale il contribuente ha la possibilità di sanare il proprio debito in 10 anni, vale a dire 120 rate mensili.

Il piano straordinario può essere concesso in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla  responsabilità del debitore e in presenza delle seguenti condizioni:

  • per le ditte individuali: quando l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR) indicato nel modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente);

  • per le altre imprese: quando la rata è superiore al 10% del valore della produzione mensile. Inoltre l’indice di liquidità, ricavato dai dati di bilancio, deve essere compreso tra 0,5 e 1.


Il decreto legislativo n. 159/2015 prevede che la decadenza dalle dilazioni concesse a partire dal 22 ottobre 2015, avvenga n caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive.
Il debitore che riesce a saldare le rate scadute ha l’opportunità di chiedere a Equitalia un nuovo piano di dilazione e di riprendere i pagamenti.


La rateizzazione delle some iscritte a ruolo permette alle imprese di richiedere a INPS, INAIL e Casse edili il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) e all’Agenzia delle entrate il certificato di regolarità fi­scale per partecipare a gare e appalti.

La regolarità dei versamenti comporta il divieto per Equitalia di attivare nei confronti del contribuente procedure cautelari (fermo o ipoteca) o esecutive (pignoramenti).

Nel caso in cui il contribuente avesse già delle procedure cautelari o esecutive attive, richiedendo una dilazione e versando integralmente la prima rata del piano di rateizzazione, può richiedere all’Agente della riscossione la sospensione del provvedimento di fermo, al fine di poter circolare con il veicolo interessato.
L’Agente della riscossione emette, in tal caso, un documento contenente il proprio consenso all’annotazione della sospensione del fermo, che anche in questo caso il debitore dovrà presentare direttamente al PRA.

In presenza di una sospensione giudiziale o amministrativa, puoi interrompere i pagamenti delle rate, limitatamente ai tributi interessati, per tutta la durata del provvedimento.


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