Annullamento delle cartelle esattoriali ereditate

By Giu 13, 2018
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Le cartelle esattoriali ereditate possono essere annullate.
Non tutti sanno che la legge prevede che, al momento del decesso di un parente, si è solo “eredi potenziali” (o, secondo la terminologia giuridica, “chiamati all’eredità”). 

Si diventa invece eredi effettivi solo con l’accettazione dell’eredità, che può essere espressa (con apposita dichiarazione rilasciata davanti al notaio entro 10 anni dal decesso) o tacita (con un comportamento concludente come, ad esempio, l’uso o la vendita dei beni ereditati).

Quindi rimandando il più possibile il momento dell’accettazione dell’eredità , potrebbe essere possibile annullare le cartelle esattoriali del defunto .
Se si ha il sospetto che, a breve, potrebbero arrivare delle richieste di pagamento da parte dell’esattore, non c’è ragione di accelerare le pratiche successorie (fatto salvo solo l’obbligo della dichiarazione di successione entro un anno).

Non appena sarà notificata la cartella, la si potrà allora impugnare davanti al giudice facendo notare che la stessa è stata inviata a un soggetto che non ha ancora acquisito la qualifica di erede.

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha ricordato così che è il fisco a dover dimostrare che il contribuente ha accettato la qualità di erede (per accettazione espressa o tacita);
pertanto, non è sufficiente  la semplice chiamata all’eredità in base ai risultati degli atti di stato civile e al certificato di famiglia. 

La cartella esattoriale notificata al contribuente è quindi illegittima ed il parente che non ha ancora accettato l’eredità, né possiede i suoi beni, non è tenuto a pagare. 

C’è stata un’altra interessante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano che ha suggerito, proprio di recente, come annullare le cartelle esattoriali ereditate l’erede potrebbe così operare:

  • rinunciare da subito all’eredità (sempre che non abbia compiuto uno degli atti di accettazione tacita);
  • far annullare dal giudice tutte le cartelle esattoriali ricevute dopo tale dichiarazione (esse difatti sono nulle perché indirizzate a un soggetto che ha scelto di non essere erede);
  • revocare, entro 10 anni dal decesso, la rinuncia all’eredità, divenendo così erede a tutti gli effetti.

Addirittura, secondo la Cassazione, anche una rinuncia tardiva all’eredità, cioè effettuata quando siano già passati dieci anni dalla morte, esclude comunque che il rinunciatario possa essere chiamato a rispondere dei debiti tributari del de cuius, non potendosi in nessun caso configurare quale erede.

 

Fonte:laleggepertutti.it 

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