Buoni pasto elettronici dal 01 Luglio più convenienti

By Lug 27, 2015
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Passa da euro 5,29 ad euro 7, il limite di esenzione fiscale applicabile ai “buoni pasto” in formato elettronico acquistati per i dipendenti.

I buoni pasto sono fringe-benefit concessi ai dipendenti, con i quali il lavoratore è legittimato ad ottenere dagli esercizi convenzionati (bar, ristoranti, gastronomie, ecc) servizi sostitutivi di mensa, cioè servizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Il buono può essere:

 Cartaceo (o ticket restaurante) in tal il buono pasto deve riportare
-il codice fiscale o la ragione sociale del datore di lavoro e della società di emissione;
-il valore facciale;
-il termine temporale di utilizzo;
-lo spazio riservato per l’apposizione della data di utilizzo, della firma dell’utilizzatore e del timbro dell’esercizio convenzionato presso il quale il buono viene utilizzato;
-la dicitura “non cumulabile, né cedibile, né commercializzabile, né convertibile in denaro; può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dall’utilizzatore”;

Elettronico (card o badge): con questa opzione la somministrazione di alimenti e bevande avviene previo rilascio di card appositamente codificata con i dati anagrafici del dipendente.
La card/badge consente di fruire di una sola prestazione giornaliera; l’utilizzo delle card, non consente di posticipare nel tempo la fruizione della prestazione e, pertanto, il dipendente che non consumi il pasto non potrà più recuperarlo nei giorni né al medesimo verrà riconosciuto altro analogo diritto riconducibile al servizio di mensa aziendale.

Per quanto concerne il trattamento fiscale dei buoni pasto in capo al dipendente, fino al 30.06.2015 la disposizione normativa prevedeva che le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro non costituivano reddito imponibile in capo al dipendente fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 euro, sia che si trattasse di buoni cartacei o elettronici.
Dal 1° luglio, invece, la soglia di non imponibilità è stata innalzata a 7 euro nel caso in cui i buoni siano in formato elettronico (restano invariate le disposizioni in materia di buoni cartacei).
Per l’azienda, i costi legati all’acquisto dei buoni pasto sono deducibili al 100% e non scontano il limite del 75% previsto per le spese di vitto e alloggio e, con riguardo ai profili IVA, l’imposta relativa ai suddetti acquisti è sempre integralmente detraibile.

Fonte: consulentidellavoro.it 
Lug 27, 2015
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