Detrazioni 2016: chiarimenti Agenzia delle entrate

By Mag 09, 2016
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L’ Agenzia delle entrate cin circolare n. 18/E del 06/05/2016 ha fornito precisazioni in merito ad alcuni oneri detraibili tra cui spese sanitarie, spese d'istruzione e spese per l'installazione del sistema di contabilizzazione del calore.

I sistemi di contabilizzazione del calore permettono di gestire gli impianti di riscaldamento centralizzati condominiali autonomamente, in modo che ogni appartamento possa regolare i propri consumi in funzione delle singole esigenze.

Le spese sostenute per questi sistemi sono ammesse alla detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in quanto finalizzate al conseguimento di un risparmio energetico.
Per tutto l'anno la detrazione è fruibile in misura potenziata essendo pari al 50% con un plafond massimo di 96.000 euro.

Inoltre, nel caso in cui l’installazione dei dispositivi avvenga insieme alla sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, trova applicazione la detrazione più vantaggiosa - pari al 65% della spesa su un massimo di 30.000 euro - prevista per interventi di riqualificazione energetica.


Per quanto concerne le spese d'istruzione,  già la circolare n. 3/E/2016 aveva già precisato che le spese per il servizio di mensa rientrano a pieno titolo tra le spese di istruzione scolastica detraibili.
La circolare n. 18/E chiarisce che il beneficio fiscale può essere fruito anche se il servizio di mensa è fornito dal Comune o da altri soggetti terzi rispetto alla scuola, purché nella causale del bonifico o del bollettino postale siano indicati il servizio mensa, il nome e cognome dell’alunno e la scuola di frequenza.
 

Un ultimo importante argomento trattato dalla circolare è la determinazione del cosiddetto bonus Irpef.
Dall’anno d’imposta 2015, alla formazione del reddito complessivo da considerare ai fini del riconoscimento del beneficio concorrono le parti di reddito esenti dalle imposte sui redditi previste per i ricercatori e docenti universitari (L. 185/2008) e per i lavoratori rientrati in Italia (L. 238/2010).

Qualora il datore di lavoro non abbia potuto riconoscere queste agevolazioni specifiche, il contribuente può fruirne direttamente nella dichiarazione dei redditi.
 

 

Mag 09, 2016
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