Addio alla Black List: la deducibilità è ordinaria

By Set 28, 2016
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A partire dal 2016 addio al concetto di black list e le operazioni con i Paesi a fiscalità privilegiata seguono i principi ordinari


E" l"Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 39/E, a fare un"a
nalisi a 360 gradi della disciplina e a fornire tutti i chiarimenti utili per gestire ogni anno d"imposta senza dubbi.

Come è noto la disciplina dei costi black list fino al periodo d’imposta 2014, era caratterizzata da una presunzione di indeducibilità, a meno che il contribuente non dimostrasse che le imprese estere che avevano concretamente effettuato la cessione di beni e le prestazioni di servizio svolgevano una prevalente attività commerciale effettiva ovvero che le operazioni poste in essere rispondevano ad un effettivo interesse economico. Inoltre, i contribuenti erano obbligati a dichiarare tali costi in modo separato in dichiarazione.

Per il periodo d’imposta 2015 la regola della presunzione di indeducibilità viene sostituita da una deducibilità degli stessi nei limiti del loro valore normale, che però dovrebbe essere provato dal contribuente. Anche per il 2015 resta in vigore l’obbligo di indicazione separata dei predetti costi in dichiarazione.

Per il periodo d’imposta 2016 la deducibilità dei costi black list segue le regole ordinarie dell’inerenza, competenza e determinabilità di cui all’art. 109 del Tuir, senza più bisogno della loro separata indicazione in dichiarazione. Infine, non assume più rilevanza l’individuazione dei paesi a fiscalità privilegiata e non ha più valore la lista contenuta nel DM del 23 gennaio 2002


fonte: Il Sole 24 Ore


 

Set 28, 2016
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