Rateazioni scadute Agenzia Entrate: ecco come rimediare

By Ott 04, 2016
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La circolare n. 41/E  dell'Agenzia delle Entrate del 3 ottobre 2016 indica i termini e le modalità per la riammissione al beneficio della rateazione, di cui all"art.13 bis, co. 3, del Dl n.113/2016.

L'Agenzia delle Entrate si rivolge, in particolar modo, a tutti quei contribuenti che risultano decaduti dalla rateazione delle somme dovute a seguito di definizione dell"avviso di accertamento per adesione o acquiescenza oppure in caso di definizione degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione, nel periodo compreso tra il 16 ottobre 2015 e il 1° luglio 2016, che in tal modo possono ottenere un nuovo piano di rateazione.
 
Importante: mentre per la riammissione al precedente piano di rateazione occorreva pagare per intero le rate scadute i contribuenti possono essere riammessi alla rateazione dei loro debiti senza effettuare alcun versamento.
 
Condizioni
 
  • la decadenza dalla rateazione deve essersi verificata tra il 16 ottobre 2015 e il 1° luglio 2016;
  • il contribuente decaduto deve presentare la richiesta (in carta libera) del nuovo piano rateale all"Ufficio dell"Agenzia delle Entrate entro il termine perentorio del 20 ottobre 2016;
  • alla data di presentazione dell"istanza deve esserci un debito residuo ancora da pagare.
Il beneficio, che riguarda la totalità dei tributi erariali, non viene, invece, riconosciuto per le decadenze riferite alla rateazione degli atti di mediazione e di conciliazione giudiziale.
 
L"istanza, che può essere presentata direttamente allo sportello, inviata per raccomandata o tramite posta elettronica certificata, deve riportare, oltre ai dati del contribuente, gli estremi dell"atto oggetto del piano originario decaduto ed il numero delle rate trimestrali tramite le quali il contribuente intende estinguere il debito residuo.
 
Quella ottenuta non è tuttavia una nuova dilazione a tutti gli effetti, ma occorre verificare la data di perfezionamento dell’istituto deflattivo originario. Se questa è anteriore al 22 ottobre 2015 (data di entrata in vigore della riforma della riscossione) le regole sono quelle vecchie, e quindi per le somme maggiori di 50mila euro, la durata della rateazione è di 12 rate trimestrali. Dal 22 ottobre invece, la durata massima è stata elevata a 16 rate trimestrali.
 
 
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Gen 31, 2017
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