Bonus di mille euro per l'iscrizione al nido

By Dic 09, 2016
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La legge di bilancio 2017 approvata definitivamente al Senato contiene diverse misure a sostegno della natalità e della famiglia.

 

Per il 2017 viene previsto un buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido. Sarà un’erogazione di mille euro su base annua, corrisposti in 11 mensilità (circa 91 euro mensili) da parte dell’Inps al genitore che ne faccia richiesta presentando documentazione idonea a dimostrare l’iscrizione in strutture pubbliche o private e il pagamento della retta. Tale forma di aiuto è riservata ai nuovi nati dal 2016 e potrà essere percepita per un massimo di un triennio in quanto riguarda i bambini da 0 a 3 anni. Inoltre il bonus è stato esteso anche al supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Le modalità applicative dovranno essere definite da un Dpcm entro il 31 gennaio.

Attenzione, perché l’accesso al buono asilo nido preclude la possibilità di sfruttare la detrazione fiscale del 19% per le spese documentate di iscrizione in asili nido sostenute dai genitori fino a un massimo di 632 euro. Inoltre, il nuovo buono non è cumulabile con il contributo economico (voucher asili nido o baby-sitting) già introdotto in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale a favore della madre lavoratrice dipendente o autonoma. In questo caso il contributo è di 600 euro mensili per un periodo complessivo non superiore a sei mesi (tre mesi se iscritta alla gestione separata e in quota riproporzionata se part-time).

Diversamnte non concorrerà alla formazione del reddito complessivo il premio alla nascita o all’adozione di minore pari a 800 euro che sarà erogato dall’Inps a fronte della richiesta della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.

Infine per i neopadri è confermato anche per il 2017 il congedo obbligatorio di due giorni da sfruttare entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Dal 2018, invece, i giorni di congedo salgono a quattro con la possibilità ulteriore di un giorno in più a valere sui giorni spettanti alla madre, naturalmente qualora i due genitori lo abbiano preventivamente concordato.

 

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Fonte: IlSole24Ore

 

  
 
Dic 09, 2016
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