Pagare prima della sentenza cancella il reato

By Set 29, 2016
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Decretata la non punibilità mediante il pagamento integrale dell’imposta fino al momento in cui la sentenza non sia divenuta definitiva e non sino all’apertura del dibattimento.

Secondo le nuove previsioni inserite dal Dlgs 158/2015 nell’articolo 13 Dlgs 74/2000, a decorrere dal 22 ottobre 2015, i reati di omesso versamento Iva e delle ritenute e di indebita compensazione di crediti non spettanti, non sono più punibili se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il debito tributario, comprese sanzioni e interessi, sia estinto mediante integrale pagamento del dovuto, anche attraverso conciliazione, adesione o ravvedimento operoso.

Qualora, poi, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il debito tributario sia in fase di rateizzazione, è dato un termine di 3 mesi per il pagamento del residuo e il giudice ha comunque la facoltà di concedere una proroga di ulteriori 3 mesi. In passato, invece, l’integrale pagamento del debito tributario, sempre prima dell’apertura del dibattimento, costituiva una causa attenuante della pena (riduzione fino a un terzo).

Ora, invece, la Corte ha rilevato che pur indicando nella dichiarazione di apertura del dibattimento il limite di rilevanza della causa estintiva, la diversa natura giuridica e la più ampia efficacia attribuita alla nuova fattispecie, rispetto alla precedente (attenuante), implica nei procedimenti in corso al momento dell’entrata in vigore del Dlgs 158/2015 (22 ottobre 2015), la necessità di una pianificazione degli effetti della causa di non punibilità anche nei casi in cui sia stata superata la preclusione procedimentale.

Ne consegue che per tali procedimenti assume la medesima efficacia estintiva il pagamento eseguito dopo l’apertura del dibattimento purché prima del giudicato. Ciò anche in applicazione del principio di uguaglianza che vieta trattamenti differenti per situazioni uguali.

L’interpretazione della Cassazione è importante perché può consentire la non punibilità per i procedimenti in corso al 22 ottobre 2015 per omesso versamento Iva, ritenute o indebita compensazione, se venga pagato - fino a quando non sia intervenuta sentenza definitiva – l’imposta non versata con sanzioni e interessi.


fonte: Il Sole 24 Ore


 


Ott 03, 2016
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