Contratti di locazione: Le nuove regole per la registrazione

Mar 23, 2016
La Legge di stabilità 2016, con il comma 59 che sostituisce l’articolo 13 della L. 431/1998, ha modificato le norme relative alla registrazione dei contratti di locazione non di “tipo commerciale”.
A partire dal 1º gennaio 2016:
  • la registrazione dei contratti di locazione presso l’Agenzia delle entrate deve essere realizzata dal proprietario dell’immobile entro e non oltre i trenta giorni dalla data di stipula del contratto stesso;
  • la comunicazione al conduttore ed all’amministratore di condominio dell’avvenuta registrazione deve avvenire, sempre da parte del proprietario dell’immobile, entro e non oltre i successivi sessanta giorni dalla data di stipula del contratto.
 
In caso di mancata registrazione, il contratto si considera inesistente ed il mancato pagamento del canone non dà luogo ad un procedimento di sfratto, ma solo ad una causa ordinaria di occupazione senza titolo.
Nei casi di nullità, il conduttore, entro sei mesi dalla riconsegna dell’immobile locato, può chiedere la restituzione delle somme corrisposte in misura superiore al canone risultante dal contratto scritto e registrato.

Inoltre il locatore ed il conduttore devono corrispondere l'imposta di registro in misura uguale. La Legge, infatti, ammette una diversa pattuizione in modo che sia solo il proprietario dell’immobile a farsi carico delle spese, ma non è ammessa la pattuizione contraria. 
Pertanto, in caso di mancato pagamento, l'Agenzia delle entrate può richiedere il pagamento dell'imposta, compresa di interessi e sanzioni, solo al proprietario.
In tal caso la sanzione va dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta per il pagamento in ritardo.

Ai fini delle imposte dirette, invece, l’omessa registrazione determina l’esistenza di un canone uguale al 10 per cento del valore dell’immobile e la presunzione del rapporto di locazione per i 4 periodi di imposta antecedenti.
 
Fonte: ecnews.it
Mar 23, 2016
Letto 913 volte