Fisco: entro il 31 Maggio possibilità di riammissione a dilazioni decadute

Apr 27, 2016
L'agenzia delle Entrate con circolare 13/E fornisce i dettagli operativi per la riammissione al beneficio della rateazione per i contribuenti precedentemente decaduti da un piano di dilazione di debiti fiscali.
 
Per essere riammesso al beneficio, il contribuente deve essere decaduto dal precedente piano di rateazione per non aver rispettato le scadenze successive alla prima rata, in un periodo compreso nei «36 mesi precedenti al 15 ottobre 2015». 
 
Per accedere alla riammissione bisogna versare entro il 31 maggio 2016 la prima delle rate scadute, quindi la rata dell’originario piano di rateazione il cui mancato pagamento ha determinato la decadenza. Si tratta della rata - diversa dalla prima - non pagata alla scadenza ordinaria e neppure entro il termine di quella successiva.

E' indispensabile l’invio all’Agenzia delle Entrate della copia della quietanza di pagamento nei dieci giorni successivi del versamento effettuato con modello F24 utilizzando gli stessi codici tributo del predente piano di rateazione.

Il contribuente può essere decaduto per versamento tardivo o carente. Nel primo caso, deve manifestare la volontà di essere riammesso alla rateazione versando la prima rata non versata, nel secondo caso verserà semplicemente la differenza dovuta ai fini delle imposte dirette.
 
Come già detto, per le imposte non dirette non è consentita la riammissione. Pertanto, nel caso di vecchio piano che riguarda imposte dirette e non, è necessario sottrarre dalla rata scaduta l'importo, comprensivo di interessi e sanzioni relativo al debito non riammissibile.
Successivamente l’Agenzia delle Entrate a calcolerà nuovamente gli interessi di rateazione, predisponendo un nuovo piano comprensivo degli interessi dovuti per il periodo fra la scadenza originaria della rata e il momento del pagamento. 
 
Il Fisco, quando predispone un nuovo piano di rateazione,  sospende i carichi eventualmente iscritti a ruolo, interrompendo le procedure esecutive. Viene sospesa anche la quota dell’eventuale sanzione aggiuntiva precedentemente applicata. Il nuovo piano viene predisposto tenendo conto di tutti i pagamenti effettuati dal contribuente a seguito dell’eventuale iscrizione a ruolo e viene comunicato al contribuente tramite raccomandata o posta elettronica.
Il nuovo numero di rate sarà pari a quelle scadute e non pagate del piano originario, con esclusione di quella versata entro il 31 maggio, che costituisce di fatto richiesta di riammissione alla rateazione.

Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive comporterà la decadenza dalla nuova rateazione: a quel punto potrà riprendere anche la procedura coattiva sospesa.


Apr 27, 2016
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